Equinozio di primavera l’impulso della vita

L’Equinozio di primavera segna a tutti gli effetti  l’inizio della metà luminosa dell’anno cioè quando le ore di luce superano le ore di buio. E’ il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata collettivamente a concetti come l’inizio, la resurrezione, la fertilità.

Numerosi sono ancora oggi, i fuochi rituali che vengono accesi sulle colline e che secondo la tradizione più a lungo rimangono accesi, più fruttifera sarà la terra, in Romagna sono note le “focarine”, circondate da gruppetti di persone. I contadini bruciano rami secchi, sterpaglie ed oggetti personali per propiziarsi in tal modo una buona annata per la raccolta nei campi. In passato il rito prevedeva il salto della fiamma ovvero la vincita sul fuoco e simbolicamente sul sole, una sorta di riscatto dell’uomo verso una natura imprevedibile cui era comunque necessario affidarsi. Ancora oggi i fuochi di marzo auspicano la fine del freddo inverno e l’arrivo della primavera, la rinascita.

Come molte delle antiche festività pagane, anche l’Equinozio di Primavera fu cristianizzato: la prima domenica dopo la prima luna piena che segue l’Equinozio (data fissata nel IV°secolo D.C.), i cristiani celebrano la Pasqua.

Pasqua in inglese si dice Easter facilmente ci ricorda la connessione simbolica con la divinità pagana dei popoli nordici, la Dea Eostre (o Ostara, “la stella dell’est” cioè Venere) la quale presiedeva i culti legati al sopraggiungere della primavera e alla fertilità.

L’animale sacro di Eostre è la lepre, animale sacro in tante altre tradizioni. I Britannici associavano la lepre alle divinità della luna e della caccia e i Celti la consideravano un animale divinatorio. In molte culture  l’immagine della lepre è impressa nella Luna. La lepre di Eostre, che deponeva l’uovo della nuova vita per annunciare la rinascita dell’anno, è diventata l’odierno coniglio di Pasqua che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità.

La pianta sacra dell’Equinozio di Primavera è il trifoglio,  che altro non è che la la ruota solare a tre bracci, mentre la varietà a quattro foglie rappresentava le quattro direzioni.

Da un punto di vista animico, l’equinozio di primavera rappresenta la forza della vita che superate le intemperie e la rigidità del freddo inverno,  si fa spazio per affermarsi nuovamente alla luce del sole.
E’ un momento di equilibrio delle forze, dove è necessario con energia rompere il guscio e uscire dal nostro uovo, è lasciare la zona di comfort il grembo buio della madre terra, per connettersi con la potenza del sole e iniziare a risplendere, nessuno può farlo per noi, quell’atto di forza dipende esclusivamente da noi e dalla nostra connessione con quella forza più grande di cui tutti facciamo parte. Questo è il momento di essere impavidi di seguire l’impulso vitale esattamente come l’Ariete che senza troppi indugi apre la porta per dare avvio a una nuova fase, la fase del movimento e portare a compimento i nostri obiettivi. Lasciamo andare l’attaccamento per ciò che avrebbe potuto essere, ci saranno momenti più propizi per quella esperienza ma non nel qui e ora. Nel presente rimane solo ciò che ha forza, scivolare completamente e con fiducia in quanto è rimasto dalla macerazione invernale, garantisce il nostro “abbondante” raccolto. Questo è il momento in cui è necessario mettere tutta la nostra energia su quei piccoli germogli verdi che hanno spaccato il terreno e con coraggio puntano verso il sole, i semi di settembre ora tornano alla luce trasformati a nuova vita.

EQUINOZIO DI PRIMAVERA 2019
20 Marzo ore 22:58
ora italiana
La Luna Piena in Bilancia si manifesterà il 21 Marzo alle ore 2:43 am quasi 4 ore ore dopo l’inizio della primavera, un equinozio molto interessante che vede il Sole entrare in Ariete e la Luna vibrare nel segno della Bilancia, i luminari si osservano rimanendo uno di fronte all’altro mentre le forze di luce e ombra sono in equinox in tempo di equanimità.  Avremo anche il fenomeno della SUPERLUNA un evento spettacolare l’appuntamento è per la notte tra il 20 e il 21 marzo e in particolare alle 2.44 del 21 marzo: in quel preciso momento la luna piena raggiungerà il perigeo, cioè il punto più vicino alla Terra nell’orbita lunare. Risulterà così particolarmente visibile e luminosa, la differenza si noterà ad occhio nudo, ma il suggerimento – meteo permettendo naturalmente – è di munirsi di un binocolo per apprezzare il fenomeno in tutta la sua bellezza.
Una serie di fenomeni che si incrociano e si susseguono per potenziare questo passaggio dell’anno quasi a volerci regalare effetti speciali carichi di energia positiva per la nostra rinascita, bisogna dunque liberarsi del vecchio e abbracciare le novità in arrivo. E’ importante  curare le relazioni, trovando il giusto equilibrio tra cioè che si dà agli altri e ciò che si riceve. Insomma, un nuovo inizio che potrebbe far rifiorire davvero tutti.

 Formula breve di ringraziamento da recitare per Ostara:

Ascolto il canto degli uccelli, osservo i fiori in tutto il suo splendore, godo dell’odore dei fiori sbocciati, ammiro la placida acqua del lago, guardo il ronzare delle operose api. E’ primavera e come la terra rinasce anche io ritorno a nuova vita. Grazie.

 

CELEBRAZIONE COLLETTIVA
20 marzo 2019 Ore 21:00
Santarcangelo di R.

Ingresso su prenotazione

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cell. 392 2313470