Lughnasad, la festa del Ringraziamento

A Lughnasad si compie il primo giro della Ruota, dal momento in cui abbiamo iniziato a seminare, a Mabon.
Il chicco di Mabon seminato nella terra ha attraversato i processi di decomposizione a Samhain, a Yule ha sacrificato una parte di sé che diventa il nutrimento che favorisce la crescita del nuovo, ad Imbolc il seme ha incominciato a sentire le prime forze di crescita, a Ostara si è compiuta la sua trasmutazione, a Beltane la consacrazione e in ultimo, a Litha, la completa maturazione e l’apertura verso i Misteri: il dio Sole inizia a perdere il proprio vigore ed è pronto per essere sacrificato per il proprio popolo.
Adesso è il momento della raccolta e conservazione, la fine del ciclo. Anche la terra è esausta, ha dato tutto.
Festa del RingraziamentoSul piano delle energie sottili c’è una sorta di trasmutazione dell’elemento fuoco: arriva un’inversione delle energie della Terra e una nuova fase del rapporto tra l’uomo e la Terra: sebbene le giornate si stiano accorciando il calore è al suo massimo e dunque è come se il sole in questo periodo assumesse la veste del distruttore, colui che brucia e opprime.
In antitesi, a porre fine alla calura arrivano i temporali estivi, dunque una nuova attribuzione del fuoco, quella del fulmine: il fuoco della calura combattuto con il fuoco che nasce dalla liberazione della fase creativa accumulata.

E’ questo il momento del riposo, della sedimentazione e della selezione dei semi per il nuovo anno.

Il momento delle vacanze e della riflessioni sul nuovo lavoro che ci aspetta in autunno, una pausa di respiro prima della nuova partenza.

CELEBRAZIONE COLLETTIVA

1 agosto 2019 ore 21:00
Belaburdela Torre Pedrera
ingresso su prenotazione
cell. 392 2313470

Tutti i riti di Lughnasadh miravano ad assicurare una stagione di frutti generosi, in quanto un raccolto abbondante assicurava la sopravvivenza della tribù durante i freddi e sterili mesi invernali. Si praticava anche la raccolta dei mirtilli a scopo divinatorio: se i mirtilli erano abbondanti, si riteneva che il raccolto sarebbe stato più che sufficiente. Per noi è il momento di terminare i nostri progetti e ringraziare per quanto abbiamo raccolto.