Luna Nuova in Leone e mese di Elul 2026
Nell’Eclissi solare, la luce del vero

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Il mese di Elul: il tempo del ritorno
A pochi giorni da questo Novilunio entreremo, secondo il calendario cabalistico, nel mese di Elul, un tempo tradizionalmente dedicato alla teshuvah. Questa parola viene spesso tradotta come “pentimento”, ma il suo significato più profondo è ritorno: tornare verso ciò da cui ci siamo allontanati, riconoscere la distanza che si è creata tra il nostro centro e il modo in cui stiamo vivendo.
È un’immagine che si accorda profondamente con il simbolismo di questa Eclissi. Quando il Sole si oscura, la luce non scompare: viene semplicemente sottratta alla vista. Allo stesso modo, Elul non parla della ricerca di qualcosa che manca, ma del ritorno a qualcosa che è già presente e che abbiamo smesso di vedere con chiarezza.
Il lavoro di questo mese riguarda allora la capacità di osservare la propria vita e riconoscere ciò che corrisponde ancora alla propria verità e ciò che, nel tempo, se ne è allontanato. Non attraverso il giudizio, ma attraverso il discernimento. Tornare significa accorgersi della distanza e scegliere consapevolmente di ridurla.
In questa prospettiva, l’Eclissi e l’imminente mese di Elul sembrano incontrarsi nella stessa immagine: quando la luce esteriore si oscura, diventa possibile ritrovare quella che orienta dall’interno.

Il Nodo Sud in Leone: quando il centro cambia
Saturno in Ariete: la misura del fuoco
A sostenere questa Eclissi troviamo Saturno retrogrado in Ariete, in trigono al Sole e alla Luna in Leone. Il suo moto retrogrado, iniziato il 26 luglio e destinato a proseguire fino all’11 dicembre, ha già aperto un lungo periodo di revisione delle scelte, delle responsabilità e delle fondamenta sulle quali stiamo costruendo il nostro cammino. Se l’Eclissi porta l’attenzione verso la sorgente della nostra luce, Saturno riguarda la capacità di trasformare quella consapevolezza in una direzione e una forma capaci di durare nel tempo.
Saturno rappresenta il limite, la struttura e la responsabilità. In Ariete, primo segno dello Zodiaco, incontra invece il principio dell’inizio, dell’affermazione e dell’azione individuale. Il loro incontro mette in relazione l’impulso a cominciare e la necessità di costruire. La retrogradazione porta questa verifica ancora più in profondità: non riguarda soltanto quale strada vogliamo percorrere, ma quanto siamo realmente disposti a sostenere quella che abbiamo scelto.
Il trigono con l’Eclissi permette quindi di leggere questo Novilunio non soltanto come un momento di comprensione interiore. Riconoscere ciò che è vero modifica inevitabilmente il modo in cui scegliamo di vivere. Alcune decisioni diventano più chiare, altre perdono consistenza; ciò che prima sembrava importante può rivelarsi secondario, mentre qualcosa rimasto sullo sfondo può mostrare finalmente il proprio valore.
Saturno introduce anche il tema del tempo: ciò che vogliamo costruire richiede continuità, disciplina e disponibilità a sostenerne le conseguenze. È qui che libertà e responsabilità tornano a incontrarsi: una scelta diventa realmente nostra quando accettiamo anche ciò che comporta.
Il fuoco del Leone e quello dell’Ariete trovano così in Saturno una misura. Non basta sapere dove si trova la propria luce: occorre assumersi la responsabilità di darle una forma e costruire una vita capace di contenerla.
Questo secondo me ha la misura giusta: conserva il ragionamento, ma Saturno non viene spiegato tre volte attraverso concetti equivalenti.

Urano e i Nodi Lunari: interrompere ciò che si ripete
A rendere ancora più dinamico il cielo di questa Eclissi è Urano in Gemelli, ancora in quadratura all’asse dei Nodi Lunari. È un aspetto attivo già da alcuni mesi e ora progressivamente in allontanamento, ma continua a introdurre nel processo evolutivo un elemento di discontinuità. Urano rompe la linearità, modifica improvvisamente le coordinate e porta alla superficie ciò che non può più essere mantenuto attraverso le modalità abituali.
La sua quadratura ai Nodi mette in tensione ciò che proviene dal passato e la direzione verso cui stiamo andando. Alcune esperienze possono ripresentarsi proprio perché contengono qualcosa che non è stato ancora compreso, integrato o trasformato. Non si tratta necessariamente di grandi eventi: spesso sono gli stessi meccanismi, le stesse reazioni, gli stessi pensieri che continuano a ricondurci in luoghi interiori conosciuti.
In Gemelli, Urano agisce soprattutto sul modo in cui leggiamo la realtà e costruiamo significato attraverso il pensiero. Una nuova informazione, una conversazione, un cambio di prospettiva possono improvvisamente modificare la comprensione di una situazione che sembrava definita. Ciò che cambia non è sempre ciò che accade, ma il punto dal quale lo osserviamo.
La quadratura ai Nodi diventa allora una possibilità di interrompere la ripetizione. Non possiamo cambiare ciò che è accaduto, ma possiamo smettere di utilizzarlo per costruire continuamente lo stesso futuro. Ed è forse questa una delle forme più radicali di libertà che Urano introduce nel cielo dell’Eclissi: riconoscere il punto in cui una storia già vissuta smette finalmente di decidere ciò che verrà.



L’Eclissi: ciò che rimane quando la luce si ritira


12 agosto ore 07:00
ON LINE
Durante i nostri appuntamenti mensili, l’Astrologia si unisce all’antica sapienza della Kabbalah, oltre a prendere consapevolezza delle influenze astrologiche, possiamo entrare in risonanza con la frequenza di ogni specifico mese lunare attraverso una particolare forma di meditazione attiva. Lo potremmo definire un speciale booster o potenziamento.
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https://us02web.zoom.us/j/89157747569?pwd=g5gWElKDmiAWodowwlZu09WPGw2fA3.1
ID riunione: 891 5774 7569
Codice d’accesso: 073666


20 settembre 2026
REGNO DELLA GIOIA (RN)


