Luna Nuova in Vergine e mese di Tishri
L’arte del raffinamento
L’11 settembre alle 5:26, Sole e Luna si incontrano a 18°25’ della Vergine. È la prima Luna Nuova dopo l’Eclissi totale di Sole in Leone e segna la chiusura del portale che ha accompagnato le ultime settimane.
Quando si chiude un tempo di Eclissi non torniamo semplicemente al punto in cui eravamo prima. Qualcosa è stato portato alla luce, qualcosa ha cambiato posizione, perso forza oppure ne ha acquistata una nuova. Le Eclissi accelerano processi spesso già in corso e rendono più difficile continuare a ignorare ciò che sta cercando una trasformazione. Quando il loro passaggio si conclude, comincia un lavoro diverso e forse meno evidente: integrare ciò che è accaduto e comprendere quale forma possa assumere nella nostra vita.
È in questo passaggio che la Vergine porta verso il completamento il lavoro iniziato con l’ingresso del Sole nel segno.
Nelle settimane precedenti abbiamo incontrato il suo gesto originario: separare il grano dalla pula, distinguere ciò che possiede ancora sostanza da ciò che può essere lasciato andare, riconoscere ciò che merita il nostro tempo, la nostra cura e la nostra energia.
Con questa Luna Nuova il processo compie un passo ulteriore.
Una volta compiuta la separazione, comincia il raffinamento.
Se la prima parte del percorso ci ha aiutato a comprendere che cosa conservare, questa Luna Nuova sposta l’attenzione su come prendercene cura e quale forma vogliamo dargli.
Raffinare significa osservare più da vicino ciò che può essere corretto, semplificato, reso più funzionale e più coerente. L’attenzione ai dettagli diventa parte essenziale di questo processo, perché spesso sono proprio i dettagli a determinare la qualità di ciò che stiamo costruendo.
Ed è qui che il lavoro della Vergine diventa profondamente concreto.
Possiamo aver attraversato una crisi, ricevuto un’intuizione, riconosciuto una nuova direzione. Una comprensione diventa trasformazione quando comincia a modificare il modo in cui viviamo: una scelta, un’abitudine, un confine, il rapporto con il nostro tempo e con ciò a cui scegliamo di dedicarlo.
La vita quotidiana diventa allora il luogo nel quale verifichiamo ciò che abbiamo realmente integrato.
Ed è anche qui che incontriamo una delle grandi ombre della Vergine: confondere il raffinamento con la perfezione.
Il raffinamento parte dalla realtà e lavora con ciò che esiste. Il perfezionismo nasce facilmente dalla distanza tra ciò che siamo e ciò che pensiamo di dover essere, alimentando la sensazione che ci sia sempre qualcosa di sbagliato da correggere.
Possiamo riconoscere ciò che necessita di essere migliorato senza trasformarlo in un difetto. Possiamo desiderare una forma più precisa senza rifiutare quella che ci ha portati fin qui.
La forma più alta della Vergine cerca coerenza tra ciò che riconosciamo come essenziale e il modo in cui scegliamo di viverlo.
Questa Luna Nuova ci conduce proprio in questo punto del processo. Dopo aver distinto, possiamo affinare. Dopo i movimenti profondi delle Eclissi, possiamo osservare ciò che è rimasto e domandarci come renderlo realmente abitabile.
Perché ogni trasformazione, per diventare parte della nostra vita, ha bisogno prima o poi di tradursi in una forma quotidiana.
Il mese di Tishri: il tempo della giusta misura
Questa Luna Nuova segna anche un altro passaggio importante. Al tramonto dell’11 settembre entriamo nel mese di Tishri, il mese che la tradizione cabalistica associa al segno della Bilancia.
La coincidenza è particolarmente significativa: mentre il Sole e la Luna si incontrano ancora nel cuore della Vergine, il nuovo mese introduce già la qualità del passaggio successivo.
Se la Vergine ci ha insegnato a distinguere e ora ci conduce nel raffinamento di ciò che abbiamo scelto di conservare, la Bilancia introduce il tema della misura.
Riconoscere ciò che ha valore ci conduce allora a una domanda ulteriore: quanto spazio, quanto tempo, quanta energia e quale posto vogliamo concedergli nella nostra vita?
Tishri porta con sé l’immagine della Bilancia, Moznaim: due piatti che cercano continuamente una relazione capace di sostenere il peso delle cose. L’equilibrio di cui parla è vivo e richiede continui aggiustamenti, perché la vita cambia e cambia il peso che le diverse cose assumono nel tempo.
Per questo il passaggio dalla Vergine alla Bilancia è così consequenziale: prima distinguiamo, poi raffiniamo, infine impariamo a pesare.
Pesare significa riconoscere il valore delle cose e attribuire loro una proporzione: accorgersi quando qualcosa occupa nella nostra vita troppo spazio e quando ciò che per noi è essenziale riceve troppo poco tempo, attenzione o cura.
Tishri ci porta così dal rapporto con noi stessi al rapporto con ciò che ci sta di fronte. La Bilancia inaugura il territorio dell’incontro con l’altro: ciò che abbiamo riconosciuto e raffinato dentro di noi deve ora misurarsi con la relazione, lo scambio e la reciprocità.
Alla Bilancia la tradizione cabalistica associa Lamed (ל), lettera legata all’apprendimento. E forse proprio questo ci ricorda che l’equilibrio è qualcosa che impariamo, attraverso l’esperienza e i continui aggiustamenti che la vita richiede.
Il mese di Tishri apre quindi un tempo nel quale il lavoro di raffinamento della Vergine comincia a prepararsi alla prova della Bilancia: dopo aver riconosciuto ciò che per noi è essenziale, dovremo imparare a dargli il giusto peso nella vita che stiamo costruendo.

Sole e Luna in sestile a Marte:
ritrovare la possibilità di agire

Mercurio e i pianeti transpersonali:
La mente sulla soglia del cambiamento
Per comprendere fino in fondo questa Luna Nuova dobbiamo guardare a Mercurio, governatore della Vergine e quindi dell’intera lunazione, che al momento del Novilunio si trova a 0° della Bilancia.
Sole e Luna sono ancora in Vergine e portano avanti il lavoro di raffinamento del segno, mentre il pianeta che governa la lunazione ha già attraversato la soglia della Bilancia. Mercurio anticipa così il movimento successivo: la comprensione maturata attraverso la Vergine comincia a confrontarsi con la relazione, con prospettive differenti e con la ricerca di una nuova misura tra noi e ciò che ci circonda.
A 0° della Bilancia, Mercurio entra inoltre in una potente configurazione con Urano in Gemelli, Plutone in Acquario e Nettuno in Ariete. Si trova in opposizione a Nettuno e in trigono sia a Urano sia a Plutone, inserendosi nella grande configurazione armonica che da tempo collega tra loro i pianeti transpersonali.
Ne deriva una figura ad Aquilone, che mette Mercurio — la mente, il pensiero, la parola, il modo in cui interpretiamo ciò che accade — in relazione diretta con energie che appartengono a processi molto più grandi della nostra esperienza individuale.
La mente personale entra in contatto con il campo collettivo.
Urano, Nettuno e Plutone descrivono trasformazioni lente e profonde che attraversano intere generazioni. Il loro movimento modifica nel tempo il nostro rapporto con la realtà, la conoscenza, il potere, la tecnologia, l’invisibile e le strutture attraverso cui interpretiamo il mondo. Quando Mercurio entra così precisamente in relazione con tutti e tre, qualcosa di questi grandi movimenti può diventare improvvisamente pensabile, intuibile, dicibile.
Possiamo collegare elementi che fino a poco tempo prima apparivano separati, guardare una situazione conosciuta da una prospettiva diversa, intuire qualcosa prima ancora di riuscire a spiegarlo. Alcune domande che percepiamo come personali possono rivelarsi parte di trasformazioni molto più vaste che stanno attraversando il nostro tempo.
Il trigono di Mercurio a Urano favorisce aperture improvvise della mente, cambiamenti di prospettiva e idee capaci di rompere schemi di pensiero diventati troppo stretti. Il trigono con Plutone porta il pensiero in profondità, rendendo più visibili motivazioni, dinamiche e strutture che agiscono sotto la superficie.
L’opposizione a Nettuno apre un territorio più sottile. Nettuno rende permeabile la mente alla dimensione intuitiva, simbolica, immaginativa e invisibile dell’esperienza e rende più delicato distinguere l’intuizione dalla proiezione, ciò che percepiamo da ciò che desideriamo percepire.
Ed è qui che ritorna il lavoro della Vergine.
In una lunazione governata da Mercurio, questa apertura richiede capacità di osservazione, verifica e discernimento. Ciò che sentiamo possiede un significato che merita di essere ascoltato; comprendere quale realtà esprima richiede attenzione e lucidità.
I trigoni con Urano e Plutone ampliano intanto le possibilità della mente: nuove connessioni diventano visibili, le prospettive si moltiplicano e ciò che prima sfuggiva può acquistare improvvisamente una forma comprensibile.
Mercurio forma inoltre un quinconce con Chirone e con il Nodo Nord. Il quinconce richiede correzioni e spostamenti di prospettiva, perché mette in relazione energie che faticano a trovare immediatamente un linguaggio comune.
Può emergere così una distanza tra ciò che pensiamo di avere già compreso e ciò che la vita ci sta chiedendo di imparare adesso.
Chirone può riportare alla superficie ferite legate alla parola e all’esperienza di non essere stati ascoltati, compresi o riconosciuti. Alcune conversazioni possono toccare punti particolarmente sensibili e mostrarci quanto il nostro modo di comunicare sia ancora influenzato dalla paura di essere fraintesi o dal bisogno di essere confermati.
Il Nodo Nord introduce una direzione evolutiva, indicando quegli aggiustamenti nel pensiero e nella comunicazione attraverso i quali possiamo aprirci a una comprensione nuova.
Raffinare significa allora anche raffinare il nostro modo di pensare.
La forma che stiamo cercando per la nostra vita può richiedere un linguaggio nuovo, una domanda diversa, categorie più ampie attraverso cui interpretare ciò che accade e la disponibilità a lasciare andare spiegazioni che hanno esaurito la loro capacità di orientarci.
Mercurio a 0° della Bilancia si trova esattamente su questa soglia: tra ciò che abbiamo compreso e ciò che dobbiamo ancora imparare a vedere, tra la nostra mente individuale e un cambiamento collettivo molto più grande di noi.
Forse, in questo momento, formulare domande più precise è già un modo per avvicinarci alle risposte.

Venere, Chirone e Plutone:
Le ferite che ancora orientano le nostre scelte

Il grado zero — Il tempo della soglia


11 agosto ore 07:00
ON LINE
Durante i nostri appuntamenti mensili, l’Astrologia si unisce all’antica sapienza della Kabbalah, oltre a prendere consapevolezza delle influenze astrologiche, possiamo entrare in risonanza con la frequenza di ogni specifico mese lunare attraverso una particolare forma di meditazione attiva. Lo potremmo definire un speciale booster o potenziamento.
Entra nella riunione in Zoom
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ID riunione: 891 5774 7569
Codice d’accesso: 073666


20 settembre 2026
ore 14:00
REGNO DELLA GIOIA (RN)

