Faro

Se io fossi fuoco

S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i fosse vento, lo tempestarei;
s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S’i fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi’ madre.
Si fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.

Cecco Angiolieri

 

 

 

Il Mago nei tarocchi, viene rappresentato con la tipica figura medioevale del giovane iniziato alla magia. Egli possiede gli strumenti della magia naturale, la coppa, il pugnale, le monete simbolo dell’acqua, dell’aria e della terra e il fuoco dell’azione. Tutto in questo che è il primo degli arcani maggiori, ci riporta all’elemento Fuoco, in termini di rapidità, creatività e furbizia. Ma in realtà i suoi significati sono molteplici a seconda delle scuole di pensiero, che vi attribuiscono da un lato l’inizio, il principio di una azione o di una impresa che potrebbe avere in se tutti gli elementi per apparire come una occasione da non perdere. Dall’altro appellandosi a l’ulteriore nome con cui questo arcano è noto, Il Bagatto, ne attribuiscono un significato decisamente meno positivo, poichè Bagatto è vocabolo derivato da bagattella.  In entrambi i casi di questa carta si percepisce il movimento e l’azione.