Equinozio di primavera: l’impulso della vita

Equinozio di Primavera — Il ritorno della luce

L’Equinozio di primavera segna a tutti gli effetti l’inizio della metà luminosa dell’anno: il momento in cui le ore di luce iniziano a superare quelle di buio. È il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata da sempre all’inizio, al ritorno della vita, alla fertilità. Venerdì 20 marzo alle ore 15:46 si riapre il semestre luminoso. Questo momento dell’anno non ha un solo nome: nelle tradizioni celtiche è Alban Eilir, la “luce della terra”; nel mondo neopagano è Ostara, legata a Eostre e all’est, il punto da cui sorge il sole; più semplicemente, è l’Equinozio di primavera, quando giorno e notte si equivalgono prima che la luce prenda il sopravvento. Nomi diversi, stesso passaggio.

I fuochi di marzo

Numerosi sono ancora oggi i fuochi rituali che vengono accesi sulle colline e che, secondo la tradizione, più a lungo rimangono accesi, più fruttifera sarà la terra. In Romagna sono note le “focarine”, attorno alle quali si raccolgono gruppetti di persone. I contadini bruciano rami secchi, sterpaglie ed oggetti personali per propiziarsi in tal modo una buona annata per la raccolta nei campi. In passato il rito prevedeva il salto della fiamma, ovvero la vincita sul fuoco e simbolicamente sul sole, una sorta di riscatto dell’uomo verso una natura imprevedibile, cui era comunque necessario affidarsi. Ancora oggi i fuochi di marzo auspicano la fine del freddo inverno e l’arrivo della primavera, la rinascita.

L’equilibrio che si muove

Nella ruota dell’anno questo è il punto di equilibrio tra luce e buio. Non è una pausa. È un equilibrio che prepara il movimento: la terra si scalda, la linfa risale, qualcosa spinge dal basso. E si sente anche nel corpo: un’energia che torna a circolare, una spinta a uscire, a fare spazio.

Il ritorno di Persefone

Persefone ritorna dall’oltretomba. Nel buio resta una parte dell’anno; quando risale e torna da Demetra, la terra rifiorisce: ciò che era fermo riprende vita, ciò che era nascosto riemerge. Non è solo un ritorno: è la vita che attraversa il buio e torna.

Il tempo del passaggio

Nel calendario ebraico questo tempo è Pesach, la festa del passaggio: dall’Egitto a uno spazio possibile. La Pasqua cristiana, legata all’equinozio e alla luna piena, parla della stessa struttura: morte e ritorno alla vita. Tradizioni diverse, stesso movimento: qualcosa si chiude, qualcosa attraversa, qualcosa ritorna.

I simboli

L’animale sacro di Eostre è la lepre, o coniglio, animale sacro anche in molte altre tradizioni. I Britannici la associavano alle divinità della luna e della caccia, mentre i Celti la consideravano un animale divinatorio. In molte culture la lepre è stata riconosciuta nella Luna: gli antichi osservatori vedevano nelle macchie scure del plenilunio figure simili a lepri nell’atto di saltare. Per questo si collega alle figure divine femminili e, in particolare, a Eostre, dea dell’est, che presiede alla rinascita del sole e quindi della vita. La lepre di Eostre, che deponeva l’uovo della nuova vita per annunciare la rinascita dell’anno, è diventata l’odierno coniglio di Pasqua, che porta in dono le uova, altro simbolo di fertilità. Il suo legame con la fertilità è presente anche negli antichi riti europei della mietitura, dove simboleggiava lo spirito del grano, la forza che consente al raccolto di rinascere dopo il taglio.

La pianta sacra dell’Equinozio di Primavera è il trifoglio, che richiama la ruota solare a tre bracci, mentre la varietà a quattro foglie rappresenta le quattro direzioni.

Da sempre simbolo collegato alla primavera, l’uovo si ritrova in diverse mitologie perché rappresenta in modo immediato la nascita. Contiene due parti distinte: il tuorlo, solare, e l’albume, lunare. Il loro equilibrio richiama quello tra notte e giorno che si realizza nell’equinozio. Il cesto di uova decorate simbolizza il grembo fertile della Madre, pronto a dischiudersi sulla Terra.

Fare spazio

Da un punto di vista animico, l’equinozio di primavera rappresenta la forza della vita che, superato l’inverno, si fa spazio per tornare alla luce. È un momento di equilibrio delle forze, ma anche di passaggio: il tempo in cui è necessario rompere il guscio, uscire dalla zona di comfort, dal grembo buio della madre terra, per connettersi con la potenza del sole e iniziare a risplendere. Nessuno può farlo per noi: quell’atto dipende dalla nostra disponibilità a entrare in relazione con una forza più grande di cui facciamo parte.

L’equinozio è il punto in cui le forze si riallineano e iniziano a muoversi. I primi germogli non aspettano condizioni perfette: rompono il terreno e cercano la luce. Non è ancora piena espansione, ma non è più attesa.

Anche nei gesti quotidiani questo tempo si riconosce: le pulizie primaverili non sono solo un lavoro pratico, ma un modo per fare spazio, lasciare andare ciò che appartiene alla stagione precedente e prepararsi a ciò che arriva.

Un tempo da attraversare

Questo è il momento in cui portare energia su quei piccoli germogli verdi che hanno già spaccato il terreno e, con determinazione, puntano verso il sole. Essere vitali internamente, come l’Ariete, simbolo di energia e coraggio, significa lasciare andare ciò che avrebbe potuto essere e riconoscere che nel presente rimane solo ciò che ha forza.

È un tempo di azione e rinnovamento: preparare lo spazio, dentro e fuori, per accogliere ciò che arriva.

L’Equinozio di primavera non è solo qualcosa da osservare. È un tempo che si riapre e può essere attraversato. Richiede presenza, forza, direzione.


 



CELEBRAZIONE COLLETTIVA
20 marzo ore 19:00
REGNO DELLA GIOIA

Questo è il giorno in cui il giorno e la notte tornano in perfetto equilibrio. È una finestra temporale: il momento in cui ciò che è rimasto sotto la terra durante l’inverno inizia a muoversi verso la luce.

Per celebrare questo passaggio ci incontriamo al Regno della Gioiaper una serata rituale dedicata all’apertura del semestre luminoso.

La celebrazione si svolgerà attraverso tre gesti simbolici:

Parole di Primavera, l’ascolto che accorda la frequenza

Rito al Cerchio di Pietre, per aprire il sabbat

Puja del Fuoco, per accendere l’energia della nuova stagione

La serata si concluderà con una chiusura conviviale e bevanda rituale.

Contributo di partecipazione: 26 €

Ingresso solo su prenotazione 392 2313470

 


 

IL CIELO DEL NUOVO INIZIO
22 marzo ore 20:30
ON LINE

 

Con l’ingresso del Sole nel segno dell’Ariete si apre il nuovo anno astrologico, il momento in cui il ciclo dello zodiaco ricomincia e prende forma il clima energetico dei mesi che seguiranno.

Ogni anno astrologico porta con sé configurazioni planetarie specifiche, passaggi significativi e movimenti collettivi che orientano il tempo che stiamo attraversando. Comprendere queste dinamiche permette di leggere con maggiore consapevolezza gli eventi, le trasformazioni e le direzioni che si stanno delineando.

Durante questo webinar osserveremo insieme la carta dell’anno astrologico e i principali transiti che caratterizzeranno il periodo che si apre ora, in chiave astrologica e cabalistica: quali pianeti avranno un ruolo centrale, quali passaggi segnano cambiamenti importanti e quali temi collettivi saranno più attivi nei prossimi mesi.

Quali direzioni stanno iniziando ad aprirsi?

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